La psicologia meditativa

Conoscersi, conoscere, dare senso e dignità al proprio attimo di vita nel presente, agire attivamente e non reagire passivamente agli eventi, incrementare il proprio benessere psicofisico, sono le parole chiave del cammino meditativo, che inizia gradualmente e prosegue crescendo per l'intera vita come bagaglio essenziale per un sano vivere ed esperire.

La meditazione è un addestramento alla presenza mentale che attraverso l'acquietamento della mente a un livello più profondo di consapevolezza, agisce sui processi biologici, mentali e spirituali, contribuendo alla guarigione e al benessere

Perché accostare psicologia e meditazione?

Le tecniche meditative sono volte ad affrontare, indagare e sciogliere le cause della sofferenza psichica, accrescendo al contempo la capacità di prendersi cura di sé e degli altri.

Anche la psicologia e la psicoterapia sono chiamate a lavorare su condizioni e atteggiamenti mentali, corporei e comportamentali che creano e reiterano situazioni e vissuti di disagio e sofferenza.

In sintonia con la corrente della psicologia umanistica, la pratica meditativa sostiene ed è sostenuta da una profonda convinzione sulla preziosità della mente umana e sulla fiducia che l'uomo ha in se stesso una specifica capacità di autorealizzazione, di autodirezione, di libertà e di creatività che gli consente di promuovere la propria crescita personale e collettiva.

Come dice Claudio Foti “La psicologia e la psicoterapia non possono non essere interessate alla meditazione perché quest'ultima è una pratica per allargare le capacità del contenitore mentale di accogliere l'esperienza sensoriale ed emotiva in tutte le sue dimensioni, comprese quelle più frustanti. È un allenamento a contattare la verità del qui-e-ora con le sue risorse e con i suoi limiti, in tutte le sue pieghe piacevoli, spiacevoli e indifferenti.”

Inoltre, come sostiene Daniel Siegel, psichiatra autore di un ottimo libro su mindfulness e cervello: “Una buona psicoterapia può rendere la pratica della consapevolezza, cioè la meditazione più fondata, viva e perspicace. La meditazione, a sua volta, può approfondire e accelerare notevolmente il processo psicoterapico. Questa alleanza e questa integrazione di pratiche, psicologica e meditativa, possono consentire nel contesto protetto della psicoterapia, il processo del passare dalla reattività alla recettività.